GET AIRPORTS READY FOR DISASTER (GARD)

Mai impreparati con GARD

L’uomo non ha il potere di controllare terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche o alluvioni. Una cosa però può farla: non farsi trovare impreparato, così da evitare che il disastro naturale possa trasformarsi automaticamente in disastro umanitario. La gravità dell’impatto dei fenomeni naturali più estremi può essere amplificata se comunità e infrastrutture non sono adeguatamente preparate.

Spesso gli aeroporti locali si trasformano velocemente in colli di bottiglia per il sovraccarico dell’enorme volume di aiuti in arrivo. Ciò può causare ritardi o addirittura il blocco della successiva fase di trasporto per aiuti che spesso si rivelano vitali per le vittime. Ed è su questa criticità che si concentra il nostro programma di formazione GARD (Get Airports Ready for Disaster), elaborato congiuntamente al programma di sviluppo dell’ONU (UNPD) nel 2009.

I collaboratori con maggiore esperienza della nostra divisione DHL Aviation istruiscono gratuitamente i dipendenti dell’aeroporto locale e i rappresentanti delle autorità responsabili per la gestione dei disastri. Nel corso di workshop della durata di diversi giorni, mostrano ai partecipanti come incrementare rapidamente la capacità degli aeroporti al verificarsi di un disastro naturale. Analizzano inoltre la capacità massima di gestione dell’aeroporto di beni e passeggeri in caso di emergenza. La valutazione dell’aeroporto diventa poi un report dettagliato. In caso di disastro naturale, l’aeroporto è così in grado di utilizzare in modo più efficiente il proprio potenziale. Dal 2009, oltre 30 aeroporti in 14 paesi di tutto il mondo sono stati analizzati e hanno usufruito dei workshop GARD. Per rendere ancora più efficaci i risultati ottenuti con il workshop iniziale abbiamo sviluppato un corso di aggiornamento nel 2012, chiamato GARD Plus, per il quale abbiamo effettuato un progetto pilota presso l’aeroporto di Beirut in Libano lo stesso anno.

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